Educazione alimentare e falsi miti

 





 

In ambito alimentare sono ancora moltissime le leggende metropolitane a cui la maggior parte delle persone credono ma che in realtà non hanno alcuna base scientifica e, nel mondo 2.0 nel quale ci si trova, alle credenze popolari si sommano le pseudoscienze amplificate dal web che influenzano costantemente il modo di pensare comune. Di seguito alcuni esempi.

L’ananas brucia i grassi e fa dimagrire

Falso. Come tutta la frutta e la verdura l’ananas è un frutto ricco di acqua (la sola polpa ne contiene più dell’80%), contiene poche calorie, circa 40 per 100g ed ha molte proprietà nutrizionali; ha molte fibre ed è in grado di dare un senso di sazietà. La credenza che l’ananas faccia dimagrire deriva dal fatto che in questo frutto è contenuta una sostanza, la bromelina, capace di degradare le proteine degli alimenti rendendoli quindi più digeribili, ma non ha alcuna correlazione con i grassi. L’ananas dunque, facilita la digestione ed è un ottimo drenante in quanto ricca in acqua, ma non fa dimagrire.

Le uova fanno alzare il colesterolo

Falso. Per lungo tempo le uova sono state demonizzate in quanto direttamente correlate al colesterolo; ad oggi è scientificamente provato che non sono un alimento a rischio, ma anzi possono migliorare il livello di colesterolo nel sangue aumentando quello “buono” a discapito di quello “cattivo”, grazie al loro contenuto di lecitine.

Lo zucchero grezzo è più salutare dello zucchero bianco

Falso. Lo zucchero bianco, quindi raffinato, è ripulito dai residui di melassa responsabili del caratteristico colore bruno dello zucchero grezzo, dandogli un aroma un po’ diverso. Il processo industriale avviene attraverso l’utilizzo di sostanze non nocive di cui non rimane traccia nel prodotto finito. E’ vero che nella melassa sono contenuti sali minerali come il potassio, ma se si considerano le quantità che verrebbero assorbite, queste non farebbero alcuna differenza.

La frutta a fine pasto fa ingrassare

Falso. La frutta a fine pasto non è indicata solo a coloro che hanno problemi gastrointestinali e quindi, in questo caso, è consigliato assumerla lontano dai pasti. Per tutti gli altri invece, è indifferente e anzi, sembra che ci sia qualche vantaggio a concludere pranzo o cena con la frutta, in quanto la vitamina C in essa contenuta, sembra migliorare l’assorbimento del ferro contenuto in legumi e verdure.

Il Kamut è un grano antico

Falso. Quando si parla di Kamut, non si sta ad indicare il nome di un cereale, ma bensì il marchio commerciale che la società Kamut International ha posto su una varietà di frumento che negli Stati Uniti è stata registrata con la sigla QK-77; viene coltivato e venduto in regime di monopolio in tutto il mondo. E’ chiamato “il grano del faraone”, in quanto sembra che i semi di questo grano siano stati ritrovati nella tomba di un faraone egizio, in realtà niente di tutto questo; il cereale che si acquista sotto il nome Kamut, è la varietà Khorasan, un tipo di frumento descritto per la prima volta in Iran dove ancora oggi si coltiva.

I prodotti light o con la scritta “senza zucchero” non fanno ingrassare

In questo punto è necessaria molta cautela. Un prodotto light o leggero, si riferisce a prodotti con un ridotto contenuto calorico almeno del 30%. Le modifiche comunemente apportate sono la riduzione del contenuto in zucchero, sostituito con dolcificanti acalorici, e/o del contenuto di grassi. Sebbene queste caratteristiche siano a favore del consumatore, implicando minori apporti di energia e di grassi e/o zuccheri, molte volte questi alimenti inducono psicologicamente un falso senso di sicurezza, che porta a consumarne quantità eccessive. E’ bene quindi ricordare che si, sono alimenti a basso contenuto energetico ma, non esistono cibi che fanno ingrassare o che fanno dimagrire; bisogna sempre considerare l’alimentazione nel suo complesso e non il singolo alimento.

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