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Showing posts from February, 2019

Quanto foraggio è corretto inserire in razione?

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View Larger Image Quanto foraggio è corretto inserire in razione? Diete con un’elevata presenza di foraggio sono note per apportare benefici per la salute della mandria ed essere poco costose; non sorprende quindi l’attenzione posta dagli allevatori e dagli alimentaristi sulla  qualità dei foraggi . Oggi non è raro trovare  diete con il 55-70% di sostanza secca da foraggio , e questo è stato possibile grazie al miglioramento della genetica vegetale, ad una corretta gestione di campo, ma anche per la maggiore disponibilità di informazioni su come formulare diete ad alto contenuto di foraggio. Quali i fattori guida La  quantità di foraggio che può essere somministrata ad una vacca da latte dipende da molti fattori, quali: interazioni tra peso corporeo e livello di ingestione, riempimento del rumine, velocità di transito, gravità specifica (galleggiabilità), contenuto di fibra neutro detersa (NDF), dimensione fisica della stessa, fragi...

Vivere senza caffè? Impensabile Ma il sistema immunitario ne risente

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Vivere senza caffè? Impensabile Ma il sistema immunitario ne risente A ssumere eccessive dosi di caffè rischia di mettere in difficoltà il sistema immunitario. Molto meglio in questo senso il tè, il consiglio è di berne 5 tazze al giorno. L’espresso ha effetti positivi invece sull’artrosi.  Soprattutto per noi italiani l’espresso è un’abitudine a cui non si può rinunciare. Molti sono gli effetti positivi che le persone evidenziano, su tutti quello di combattere la stanchezza, ma molti sono anche gli effetti negativi che la caffeina porta con sè se assunta in dosi eccessive. Tra questi c’è il suo effetto sul sistema immunitario. Di questo ne parla  Carlo Selmi , responsabile di Reumatologia e immunologia clinica dell’ospedale Humanitas, in un articolo pubblicato su  Humanitasalute  che riportiamo integralmente. Il caffè, tendenzialmente, mantiene sveglio chi lo consuma: molti fanno affidamento a questa bevanda per tirarsi su e cominciare al meglio la giornata. M...

LE ORIGINI DEL COUS COUS

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Il couscous è il piatto più conosciuto in Italia della cucina maghrebina, mentre i nostri vicini di casa francesi, secondo la rivista Gault Millau, lo inseriscono al terzo posto dei loro piatti nazionali preferiti, come una specialità della cuisine francaise d’outre-mer. E’ opinione diffusa che si tratti di un piatto di origine araba, ma le cose non stanno così... Abdrerrahim Bargache, dell’Academie Royale de la Gastronomie Marocaine in una delle sue ultime interviste mi racconto l’origine del nome couscous, che deriverebbe secondo le sue ricerche, dal suono onomatopeico dei bracciali metallici delle donne marocchine, intente a lavorare la semola all’interno del classico piatto di terracotta o  gsaa . Il movimento ripetuto del polso era come una sequenza ritmica per quei bracciali che sembrava suonassero:  kess... kess... kess ... Da questo suono nacque la denominazione cous cous. Molti credono erroneamente che il cous cous sia un piatto di origine araba, ma così non è, poi...

IL Restaurant Manager e perché non basta

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Un Restaurant Manager è una figura indispensabile all’interno di un grande ristorante o di una catena di ristorazione. Ma se non correttamente “equipaggiato” con i giusti strumenti di lavoro, il suo apporto può non bastare. Ecco perché Gestire un ristorante , in un'epoca in cui il cliente è ormai culinariamente educato da una miriade di programmi di cucina, non è affatto una cosa semplice. Ecco perché diviene fondamentale la figura del Restaurant Manager.  Ma cos'è un Restaurant Manager e quali sono precisamente i suoi compiti? In questo articolo proveremo a chiarirti le idee esplorando  hard e soft skill  che un Restaurant Manager dovrebbe possedere, soffermandoci in particolare su quali sono le sue mansioni e responsabilità, qual è il suo  ruolo all’interno del ristorante , nonché sugli  strumenti che possono agevolare il suo lavoro. Cosa fa un Restaurant Manager? La gestione di un ristorante non è un lavoro per tutti e richiede passione pe...

Io, Ho.re.ca. Robot

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Io, Horeca Robot share “Il contadino del futuro avrà la zappa nella mano destra e il tablet nella sinistra”. Questa frase, pronunciata alcuni mesi fa a una tavola rotonda per un progetto di innovazione in campo agricolo, raccogliendo qualche risolino ma anche tanti consensi, è una cinica riflessione su un  processo inarrestabile  che non risparmia nessun settore:  l’innovazione . Se trent’anni fa lo stereotipo dell’impiegato era una persona occhialuta intenta a scrivere con la penna su block notes, al giorno d’oggi, dici impiegato e pensi subito ad una persona vestita alla moda davanti a un monitor o un tablet. Negli anni ‘80 chi poteva immaginare che le  penne e i blocchetti delle comande dei camerieri  sarebbero state sostituite da  palmari  che inviano direttamente la comanda in cucina e in cassa? Il progresso è un processo tanto lento quanto inesorabile,  quindi non dovremo meravigliarci, se tra vent’anni il nostro piatto p...

Come conservare la carne

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Le 5 regole per conservare meglio e più a lungo la carne In occasione della giornata mondiale contro lo spreco alimentare, ecco le linee guida di Carni Sostenibili per conservare al meglio e non sprecare la carne. La carne non si spreca! E se c’è ancora molto da fare per sensibilizzare in termini di  sprechi alimentari  – solo in Italia si butta via cibo per circa  15 miliardi di euro  e nel mondo finisce nella spazzatura circa un terzo della produzione totale per un valore di  2 mila miliardi di euro  – per la  carne  il discorso è diverso. Infatti, secondo  un’indagine Nielsen , è questa la filiera a essere fra le più virtuose e a incidere per il solo  5% sugli sprechi  complessivi. In occasione della  giornata mondiale contro lo spreco alimentare , vogliamo condividere con i nostri lettori le linee guida per aiutare tutti a  conservare  ancora meglio e più a lungo  la carne . Ecco dunque le nostr...

Allevamenti: più sostenibili se intensivi

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Allevamenti: più sostenibili se intensivi I numeri che legano produzione di gas serra e allevamenti riservano alcune sorprese. Chi ne versa di più in atmosfera non sono gli allevamenti intensivi di Europa o Nord America, ma quelli estensivi di pampas brasiliane, praterie argentine, pascoli di Asia e Sud Africa. Aisha vive in Niger e sa cos’è la  fame . Nel suo piatto solo “frittelle” di  miglio  impastate con l’acqua. Di questa vita grama Aisha ne parla con  Martin Caparros , il giornalista che firma, per i tipi di Einaudi,  un bel libro inchiesta dal titolo emblematico: “La Fame” . Se un mago potesse esaudire ogni tuo desiderio, chiede Caparros ad Aisha, cosa gli chiederesti? “Voglio  una vacca che mi dia molto latte ” risponde Aisha: “Se vendo il latte in più posso comprare quello che serve per fare più “frittelle”. Ma il mago, replica Caparros, può darti qualunque cosa, tutto quello che vuoi. In un sussurro, risponde Aisha, “ Due vacche , cos...

LA BIGA NELLA PANIFICAZIONE

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La Biga: la spiegazione dSimona, LA BIGACorso per PLa Biga   La   biga , in   panificazione , la si usa quando si lavora con il metodo indiretto. Si prepara un pre impasto (generalmente notturno) con una parte dell’acqua, farina e 1% del lievito previsto dalla ricetta. Questo metodo allunga i tempi di lavorazione. 1° fase  – pre impasto serale con una parte degli ingredienti e riposo o prima lievitazione. 2° fase  – unione alla biga degli altri ingredienti previsti dalla ricetta, impastamento per 15 – 20 min e 2° lievitazione. 3° fase  (puntatura) – si rompe la lievitazione si divide l’impasto e lo si fa riposare di nuovo finchè non raddoppia di volume. 4°fase  (appretto) –  si lavorano le paste ottenute con il metodo della piegatura, fra una piegatura e l’altra riposo di 30 minuti. 5° fase  – cottura.   Rispetto ad un metodo diretto c’è una fase in più. Contro : tempi di lavorazione molto lun...