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Showing posts from June, 2018

Costine con dry rub

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Costine con dry rub Costine grigliate con un mix di spezie. Ingredienti per 4 persone Costata di maiale: 1.8kg in pezzi da 400-500g circa Paprika dolce: 2 cucchiai Origano: 2 cucchiai Aglio secco macinato: 1 cucchiaio Pepe nero: 1 cucchiaio Rosmarino fresco: 1 cucchiaio Zucchero di canna: 1/2 cucchiaio Sale fino: q.b Olio: q.b. Ricetta La preparazione di queste costine è molto semplice, per cominciare preparate il dry rub mettendo le spezie, lo zucchero ed il sale fino nel mixer e frullando fino a he il rosmarino fresco non si sarà sminuzzato per bene (utilizzate solo gli aghi del rosmarino non la parte legnosa). Ora ungete leggermente le costate e ricopritele in ogni lato con il misto di spezie appena fatto. Fatele riposare in frigo per almeno 5 ore. Passato il tempo di marinature avvolgete le costate una per una con un foglio di alluminio. A questo punto accendete il barbecue e mettetele a cuocere per circa 35-40 minuti. Una volta passato questo te...

La crescita del mercato del vino

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Estate, vino in enoteca Vendite in crescita fino al +18% V inarius, l’Associazione delle enoteche italiane, fa il punto sull’andamento dei consumi e traccia una previsione sulle vendite di vino per il periodo estivo. La tendenza media prevista è tra il +13 e il +18%. È ufficialmente iniziata l’estate e Vinarius, che conta un centinaio di enoteche in tutta Italia, offre un quadro esaustivo sull’andamento dei consumi dei vini preferiti durante l’estate e delinea i trend di vendita per i prossimi mesi. L’“osservatorio” delle enoteche italiane parla in primis di un rinnovato interesse per i vini rosati. «Vini freschi, leggeri e facili da abbinare. Non stupisce che il consumatore sia attratto dai vini rosati, specialmente durante la stagione calda», ha commentato  Andrea Terraneo , presidente Vinarius. «Negli ultimi tre anni abbiamo registrato un aumento della richiesta anche del 20% e, se fino a pochi anni fa i vini rosati venivano sottovalutati, possiamo dire che oggi ...

LA BIRRA ARTIGIANALE

La birra artigianale è ormai stabilmente tra le preferenze dei consumatori, reggendo egregiamente il confronto con i prodotti industriali. Nel futuro sembra intravedersi un’ulteriore crescita, e per poterla sfruttare al meglio, birrifici cercano di incontrare i favori di consumatori. C’è un però, piuttosto importante: secondo recenti ricerche, sarà sempre più difficile costruire una clientela affezionata. Negli ultimi dieci anni, il consumo di birra artigianale negli USA è aumentato del 500%, mentre le proiezioni europee parlano di un +11% nel prossimo lustro. Il motore principale è proprio l’entusiasmo dei consumatori, che sviluppano determinati trend da interpretare. L’azienda olandese Totta Research ha passato al microscopio sette mercati fondamentali: USA, Gran Bretagna, Olanda, Italia, Francia, Spagna e Belgio, intervistano 3.300 soggetti circa le personali abitudini di consumo. Lo studio era stato commissionato da DSM, che fornisce gli enzimi per la produzione di birra artig...

10 rimedi antisbronza

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10 rimedi antisbronza da tutto il mondo Samantha Vitaletti L’argomento è impopolare, se non addirittura scabroso. Nella nostra società pullulante di fini assaggiatori, di degustatori provetti, di filosofi del vino, docenti e organizzatori di corsi sul bere bene, sommelier patentati e/o non, scrittori di guide, analisti organolettici, eno-giornalisti e influencer la questione non si pone. Per la proprietà transitiva, la questione non coinvolge neppure i loro parenti, amici e vicini di casa.  Eppure, almeno per quella dozzina di amanti del vino che non fanno parte delle suddette categorie, la questione esiste. Sì, quella sporca dozzina confessa senza vergogna di aver conosciuto la sbronza. Guardiamola con gli occhi del cuore, la sbronza. In fondo è democratica: tocca indifferentemente alti e bassi, ricchi e poveri, belli e brutti. È traboccante di senso di giustizia: non fa differenze di classe o sesso. Perché testimonial della sbronza non è solo un  vascorossi  qu...

Salare la carne prima...giusto o no?

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Cosa succede se saliamo la bistecca Cosa succede se saliamo la bistecca? E’ vero che se la si cosparge di sale prima di cucinarla perde i suoi succhi? O contrariamente a quanto si pensa la bistecca salata prima della cottura non sarà affatto più secca di una non salata? Ce lo spiega Dario Bressanini nel suo libro “La scienza della carne”. Salate le bistecche prima di cucinarle?  Sto parlando di fette di  carne  alte almeno un centimetro, non delle classiche  fettine  che devono essere appena scottate in padella. Se non lo fate, forse è perché temete che il  sale  possa estrarre i succhi della carne e renderla asciutta, trasformando una  costata  succulenta in una suola di scarpe. La  salatura della carne  è un metodo di conservazione la cui origine si perde nella notte dei tempi. Già i  Sumeri  5.000 anni fa usavano il sale per  conservare carni e pesci , e il sale del Mar Morto veniva usato 3.500 anni fa ...

Carne rossa, ecco lo studio completo. L'esperta: "Non ci sono i presupposti per inserirla tra i cibi probabilmente cancerogeni"

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Carne rossa, ecco lo studio completo. L'esperta: "Non ci sono i presupposti per inserirla tra i cibi probabilmente cancerogeni" Tre anni dopo l’annuncio che fece scalpore lo Iarc ha pubblicato la monografia di oltre 500 pagine. Gli studi considerati attendibili sono pochissimi e prendono in considerazione un consumo di carne molto superiore alle abitudini alimentari italiane Sono passati tre anni da uno degli annunci scientifici di maggior impatto sull'opinione pubblica: nell'ottobre del 2015 infatti lo Iarc (l'agenzia per la ricerca sul cancro che fa parte dell'Organizzazione mondiale della sanità) annunciò di aver inserito le carni lavorate - come wurstel, salsicce e insaccati -  nell'elenco dei prodotti cancerogeni  e le carni rosse in quello dei "probabilmente cancerogeni". Nelle scorse settimane è stato finalmente pubblicato lo studio completo. Quasi 500 pagine in cui è possibile capire la reale portata della "bomba" esp...

GRUPPO BALLETTA

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Nuove tendenze nel mercato food

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Retail Food & Beverage: le tendenze nel breve termine Sta nascendo un nuovo mondo. Il Retail Food & Beverage sta evolvendo in modo molto veloce verso nuovi modelli di riferimento. Un nuovo modo di concepire i format, che devono essere costruiti attorno al consumatore, pensati attraverso il modo in cui le persone preferiscono consumare alimenti e passare il loro tempo, creando ambienti attrattivi e confortevoli, che rendano le loro vite più semplici, più salutari e più divertenti in tutte le fasi del consumo. Il cliente deve vivere un’esperienza che si avvicina a quella di altre forme di “entertainment”: consumare un pasto fuori casa non significa più “cibarsi” ma “stare bene”. Il passaggio è epocale. Le tendenze dei prossimi anni si baseranno quindi su questa premessa: in Italia alcune sono già visibili, altre lo saranno a breve, e come una serie di “tessere” – sono tantissime io ne identificherò solo alcune – ci permettono di completare il mosaico per svelare i principal...

ADDITIVI ALIMENTARI

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Additivi alimentari. Quando si parla di additivi alimentari, nascono le più diverse controversie e teorie del caso. Cerchiamo allora di dare qualche informazione il più possibile esatta, perché è doveroso conoscere cosa si ingerisce ma anche sapere ciò che effettivamente è nocivo per la salute e ciò che invece ha un preciso scopo se viene utilizzato. Denominazione e normativa Intanto iniziamo il discorso dando l’esatta definizione di additivo alimentare, ovvero “qualsiasi sostanza normalmente non consumata come alimento in quanto tale e non utilizzata come ingrediente tipico degli alimenti, indipendentemente dal fatto di avere un valore nutritivo, che aggiunta intenzionalmente ai prodotti alimentari per un fine tecnologico nelle fasi di produzione, trasformazione, preparazione, trattamento, imballaggio, trasporto o immagazzinamento degli alimenti, si possa ragionevolmente presumere che diventi, essa stessa o i suoi derivati, un componente di tali alimenti, direttamente o...