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Showing posts from May, 2026
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Tra competenza ed esperienza: il confine sottile dell’autorevolezza professionale In questi giorni mi è stato detto che, pur avendo svolto un grande lavoro, mi sarei preso libertà intellettuali che non mi appartenevano: rischi e decisioni che non rientrerebbero nelle mie corde professionali e culturali. Un’osservazione che merita attenzione e che, in parte, riconosco. Non sono un tecnologo alimentare e non possiedo un percorso tecnico tale da pormi formalmente sullo stesso piano di un alimentarista. La mia formazione nasce altrove: una laurea in economia, un master in internazionalizzazione d’impresa e un percorso accademico che, almeno sulla carta, sembrerebbe distante dai laboratori e dalle linee produttive del settore alimentare. Eppure la professione non si misura soltanto con i titoli. Da oltre quarant’anni vivo la ristorazione in ogni sua dimensione: sala, cucina e gestione. Ho attraversato mercati, culture e modelli produttivi lavorando in Italia, in Africa e in Sud Americ...
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# **L’intelligenza artificiale entra in cucina: come la IA sta riscrivendo il futuro dell’industria alimentare** *Dalla ricerca di nuovi alimenti al controllo qualità, fino ai laboratori autonomi: il comparto food sta vivendo una trasformazione silenziosa ma profonda.* Per decenni l’industria alimentare ha innovato attraverso esperienza, prove di laboratorio e capacità artigianale-industriale. Oggi, però, un nuovo ingrediente sta cambiando le regole del gioco: l’intelligenza artificiale. La IA non rappresenta soltanto un supporto tecnologico o una moda legata alla digitalizzazione. Per il settore alimentare – e in particolare per il comparto progetto, sviluppo e ricerca – si sta trasformando in un acceleratore industriale capace di comprimere tempi, ridurre sprechi e aprire scenari prima impensabili. Studi scientifici e review internazionali indicano che la sua presenza si estende ormai lungo tutta la filiera: dalla produzione agricola alla formulazione dei prodotti, dal packagi...
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**Campania, capitale del gusto ma non delle fiere: il paradosso di un territorio leader della ristorazione** *Tra pizza, tradizione e filiere d’eccellenza, la Campania continua a essere un punto di riferimento mondiale del food. Ma quando si parla di grandi eventi fieristici internazionali, il territorio sembra non riuscire ancora a esprimere lo stesso livello di leadership.* La Campania è uno dei simboli più riconoscibili della cultura gastronomica italiana nel mondo. Dalla pizza napoletana ai grandi lievitati, dalla mozzarella alle conserve, passando per pasta, caffè, pasticceria e cucina territoriale, il patrimonio agroalimentare regionale rappresenta un ecosistema produttivo e culturale unico. La pizza, in particolare, è molto più di un prodotto gastronomico: è identità, economia, turismo, artigianato e linguaggio universale. Nata a Napoli e consacrata come patrimonio culturale, continua a trainare un settore che oggi coinvolge migliaia di imprese e professionisti, generando...
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Sostenibilità, etica produttiva ed economia circolare: il nuovo paradigma dei surgelati Negli ultimi anni il comparto dei prodotti surgelati – dalla carne all’ortofrutta fino all’ittico – ha vissuto una trasformazione profonda, passando da semplice soluzione pratica a vero e proprio pilastro di un sistema alimentare più sostenibile. Un cambiamento che non è casuale, ma risponde a precise esigenze economiche, ambientali e sociali. Il cambio di paradigma: da “comodità” a scelta consapevole Per decenni il surgelato è stato percepito come alternativa al fresco. Oggi, invece, rappresenta una risposta concreta alle criticità del sistema agroalimentare contemporaneo. I dati parlano chiaro: in Italia oltre un consumatore su due sceglie prodotti surgelati anche per ridurre lo spreco alimentare. Questo perché il congelamento consente: • lunga conservazione senza deterioramento • utilizzo parziale del prodotto (porzionabilità) • pianificazione degli acquisti Non a caso, i surgelati inci...