INDUSTRIA ALIMENTARE ITALIANA, IL SURGELATO NUOVA FRONTIERA. Nel contesto dell’industria alimentare italiana, i surgelati stanno effettivamente crescendo e guadagnando sempre più spazio sul mercato. Tendenze recenti (fino al 2024) Secondo dati e analisi di settore aggiornati, come quelli di IRI, Nomisma e IIAS (Istituto Italiano Alimenti Surgelati): • Il mercato dei surgelati in Italia è in crescita costante, sia in valore che in volume. • Nel 2023, il comparto dei surgelati ha superato i 5 miliardi di euro di valore al consumo. • I consumi pro-capite sono saliti a circa 16 kg per abitante all’anno. • I segmenti più dinamici includono: piatti pronti, verdure, prodotti ittici, pizze e snack. Perché crescono i surgelati? 1. Comodità e praticità: Rispondono alla richiesta di cibi facili e veloci da preparare. 2. Riduzione dello spreco alimentare: Durano di più e possono essere usati solo quando servono. 3. Qualità migliorata: La tecnologia di surgelazione è molto avanzata e conserva bene sapore e nutrienti. 4. Adattabilità al lavoro da casa e ai nuovi stili di vita: Perfetti per pasti rapidi, soprattutto per chi lavora in smart working. Il valore nell’industria alimentare italiana • I surgelati rappresentano un pilastro sempre più importante per l'industria agroalimentare italiana, sia sul mercato interno sia per l'export. • Sono strategici anche per la ristorazione (inclusa la collettiva, come mense e catering), grazie alla facilità di stoccaggio e preparazione. Ecco una panoramica aggiornata e dettagliata sul mercato dei surgelati in Italia: Andamento del 2023 • Nel 2023 il consumo totale di surgelati in Italia ha superato 1 016 358 tonnellate, segnando un aumento del +0,14 % rispetto al 2022 • Il consumo pro capite ha raggiunto un record di 17,2 kg, con un +2,4 % rispetto al 2022 • Il fatturato del comparto ha toccato 5,8 miliardi di euro, con una crescita del +6,5 % rispetto all’anno precedente. Trend nel 2024 (canale Retail - consumo domestico) • Nel 2024, i surgelati hanno raggiunto i 652 643 tonnellate consumate in casa, in crescita dell’1,3 % rispetto al 2023 (645 000 t). • Il canale Retail rappresenta circa 2/3 del consumo domestico totale, confermandosi come la punta di diamante del settore Cosa preferiscono gli italiani? Le categorie più apprezzate nel 2024 sono: 1. Verdure surgelate: 220 497 tonnellate, +2,2 % rispetto al 2023 2. Patate surgelate: 107 207 tonnellate, nonostante un leggero -3,1 % rispetto all’anno prima 3. Pesce surgelato (naturale e panato): 95 955 tonnellate, +3,9 % Altre categorie in crescita: • Pizze surgelate: +3,7 % (circa 66 000 tonnellate) • Piatti pronti: +0,5 %, • Specialità salate: +2,4 % Perché crescono i surgelati? Le ragioni principali sono: • Praticità e velocità nella preparazione. • Riduzione degli sprechi alimentari: si usano solo le quantità necessarie. • Prezzo competitivo (4 volte su 5 i consumatori ritengono conveniente la scelta surgelata) • Qualità nutrizionale e gusto percepita spesso superiore al fresco • Varietà e trasparenza, con confezioni sempre più informative. Ruolo strategico • I surgelati consolidano il loro ruolo nell’industria alimentare italiana, con importanza crescente tanto sul mercato interno quanto nel fuori casa (ristorazione, catering, mense) • Il settore risponde bene ai cambiamenti di stile di vita, come il lavoro da remoto, e gode di tecnologie avanzate di surgelazione che mantengono qualità e freschezza. In sintesi • 2023: oltre 1 milione di tonnellate consumate, fatturato 5,8 mld €. • 2024: aumento domestico +1,3 %, consumi Retail a 652 643 t. • Pro-capite: 17,2 kg all’anno. • Categorie top: verdure, patate, pesce; boom per pizze, specialità e piatti pronti. I surgelati diventano un asset fondamentale del settore agroalimentare italiano, confermando nuove abitudini sostenibili, pratiche e di qualità. Ecco una dettagliata panoramica aggiornata sul mercato italiano della produzione dei preparati di carne surgelata (es. fettinato, burger, polpette, wurstel, impanati, arrosti precotti): Produzione e valore economico • Canale Retail e Horeca: nel 2022, la produzione di alimenti surgelati ha generato un fatturato di circa 5 miliardi di euro, con un +7,1% rispetto al 2021 • Export significativo: le esportazioni rappresentano il 24,1% del fatturato, con un +21% nel 2022 • Previsione 2023: aumento stimato della produzione del 6,2% e del mercato del 4,8%, principalmente trainati dall’inflazione, ma con possibile lievissima diminuzione in termini reali Segmento «preparati di carne» (specifici) Il sotto-segmento “Carne” nel settore surgelati retail ha registrato 15.660–16.146 tonnellate nel 2023, con un calo tra il -3,0 % (secondo IIAS) e il -3 % (dati Istituto Surgelati) rispetto al 2022 Preparati tipici includono: hamburger, polpette, impanati amatoriali, wurstel surgelati e arrosti pronti. Pur rappresentando una nicchia rispetto a vegetali e patate, mantengono un ruolo costante nel canale Retail. Tecnologia, innovazione e costi • Crescita del mercato dei macchinari (globalmente): nel 2023 ha superato i 2,7 mld € (+3,3%), con l’Italia che esporta 175 milioni (+6,7%) e detiene il 7% dell’export UE. • Trend produttivi: tecnologie avanzate – automazione, AI, gemelli digitali – stimolano efficienza e sostenibilità, riducendo consumi energetici e sprechi. Aziende e filiera italiana • Grande industria vs. PMI: circa 300 aziende operano nel comparto surgelati, dalle multinazionali (Unilever, McCain, Tyson, Friolenta, Cameo) alle specializzate (per es. Orogel, Fruttagel). • Filiera integrata: grandi gruppi come Amadori e Cremonini producono carni fresche, preparati e surgelati, sia per la GDO che per il foodservice Indicatori Valori Fatturato tot. preparati surgelati ~ 5 mld € (2022) Quota export 24,1 % Produzione prep. carne (retail) 15.600–16.100 t (2023) Andamento 2023 Retail –3 % Investimenti in tecnologia +3,3 % + gemelli digitali Insight per il comparto carni preparate 1. Stabilità di breve periodo, con quota intorno al 2,5 % del volume totale dei surgelati. 2. Spinta all’innovazione: elevata automazione, sostenibilità e digitalizzazione. 3. Strategia export rilevante, specie verso i Paesi UE. 4. Nuove opportunità: attenzione su linee plant-based e impanati di alta qualità, trend emergenti.

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