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PRODOTTI ALTERNATIVI ALLA CARNE.....

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Prodotti alternativi alla carne… quanto se ne sa in termini ambientali? Un rapporto realizzato da  Friends of the Earth   mette in  discussione i benefici ambientali attribuiti ai cosiddetti sostituti vegetali della carne e ai prodotti carnei realizzati in laboratorio , sottolineando la necessità di una maggiore trasparenza e di ulteriori dati. “ Le autorità di regolamentazione, o enti esterni trasparenti e indipendenti, non hanno ancora dimostrato che i prodotti di seconda generazione creati in laboratorio sostitutivi delle proteine animali, sono sicuri o sostenibili. Piuttosto, ci sono crescenti preoccupazioni e domande che rimangono senza risposta, e le analisi esistenti mostrano che questi prodotti potrebbero di fatto essere problemi mascherati da soluzioni ” si legge nel rapporto. Se da una parte  i prodotti a base vegetale o la carne creata in laboratorio rappresentano dei modi per limitare il numero di animali utilizzati per l’alimentazione s...

LE CARNI E I SALUMI ITALIANI SONO SEMPRE PIU MAGRI

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Le carni e i salumi italiani sono sempre più magri Spesso si tende a pensare che carne e insaccati contengano troppi grassi, ma non è affatto così. Negli ultimi anni, infatti, le carni e i salumi italiani sono diventati sempre più magri. Vediamo quanto, anche in base ai diversi tipi e tagli. È stimato che nei soli Stati Uniti la quantità totale di  grassi  nei prodotti derivati dai  bovini  sia  diminuita del 44% dal 1970 . Anche  in Italia le carni sono notevolmente “dimagrite” . Se si confrontano i dati delle tabelle di composizione degli alimenti dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) relativi al 1996 e al 2007, si scopre che i grassi del filetto di carne bovina  sono passati dal 5% al 2,2% ( -56% ), quelli della  lombata  dal 5,2% al 2,9% ( -44% ). Una riduzione che ha interessato tutti i tagli della  carne bovina , ma anche la  carne   suina  e i  salumi . I nuov...

Costine con dry rub

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Costine con dry rub Costine grigliate con un mix di spezie. Ingredienti per 4 persone Costata di maiale: 1.8kg in pezzi da 400-500g circa Paprika dolce: 2 cucchiai Origano: 2 cucchiai Aglio secco macinato: 1 cucchiaio Pepe nero: 1 cucchiaio Rosmarino fresco: 1 cucchiaio Zucchero di canna: 1/2 cucchiaio Sale fino: q.b Olio: q.b. Ricetta La preparazione di queste costine è molto semplice, per cominciare preparate il dry rub mettendo le spezie, lo zucchero ed il sale fino nel mixer e frullando fino a he il rosmarino fresco non si sarà sminuzzato per bene (utilizzate solo gli aghi del rosmarino non la parte legnosa). Ora ungete leggermente le costate e ricopritele in ogni lato con il misto di spezie appena fatto. Fatele riposare in frigo per almeno 5 ore. Passato il tempo di marinature avvolgete le costate una per una con un foglio di alluminio. A questo punto accendete il barbecue e mettetele a cuocere per circa 35-40 minuti. Una volta passato questo te...

La crescita del mercato del vino

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Estate, vino in enoteca Vendite in crescita fino al +18% V inarius, l’Associazione delle enoteche italiane, fa il punto sull’andamento dei consumi e traccia una previsione sulle vendite di vino per il periodo estivo. La tendenza media prevista è tra il +13 e il +18%. È ufficialmente iniziata l’estate e Vinarius, che conta un centinaio di enoteche in tutta Italia, offre un quadro esaustivo sull’andamento dei consumi dei vini preferiti durante l’estate e delinea i trend di vendita per i prossimi mesi. L’“osservatorio” delle enoteche italiane parla in primis di un rinnovato interesse per i vini rosati. «Vini freschi, leggeri e facili da abbinare. Non stupisce che il consumatore sia attratto dai vini rosati, specialmente durante la stagione calda», ha commentato  Andrea Terraneo , presidente Vinarius. «Negli ultimi tre anni abbiamo registrato un aumento della richiesta anche del 20% e, se fino a pochi anni fa i vini rosati venivano sottovalutati, possiamo dire che oggi ...

LA BIRRA ARTIGIANALE

La birra artigianale è ormai stabilmente tra le preferenze dei consumatori, reggendo egregiamente il confronto con i prodotti industriali. Nel futuro sembra intravedersi un’ulteriore crescita, e per poterla sfruttare al meglio, birrifici cercano di incontrare i favori di consumatori. C’è un però, piuttosto importante: secondo recenti ricerche, sarà sempre più difficile costruire una clientela affezionata. Negli ultimi dieci anni, il consumo di birra artigianale negli USA è aumentato del 500%, mentre le proiezioni europee parlano di un +11% nel prossimo lustro. Il motore principale è proprio l’entusiasmo dei consumatori, che sviluppano determinati trend da interpretare. L’azienda olandese Totta Research ha passato al microscopio sette mercati fondamentali: USA, Gran Bretagna, Olanda, Italia, Francia, Spagna e Belgio, intervistano 3.300 soggetti circa le personali abitudini di consumo. Lo studio era stato commissionato da DSM, che fornisce gli enzimi per la produzione di birra artig...

10 rimedi antisbronza

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10 rimedi antisbronza da tutto il mondo Samantha Vitaletti L’argomento è impopolare, se non addirittura scabroso. Nella nostra società pullulante di fini assaggiatori, di degustatori provetti, di filosofi del vino, docenti e organizzatori di corsi sul bere bene, sommelier patentati e/o non, scrittori di guide, analisti organolettici, eno-giornalisti e influencer la questione non si pone. Per la proprietà transitiva, la questione non coinvolge neppure i loro parenti, amici e vicini di casa.  Eppure, almeno per quella dozzina di amanti del vino che non fanno parte delle suddette categorie, la questione esiste. Sì, quella sporca dozzina confessa senza vergogna di aver conosciuto la sbronza. Guardiamola con gli occhi del cuore, la sbronza. In fondo è democratica: tocca indifferentemente alti e bassi, ricchi e poveri, belli e brutti. È traboccante di senso di giustizia: non fa differenze di classe o sesso. Perché testimonial della sbronza non è solo un  vascorossi  qu...

Salare la carne prima...giusto o no?

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Cosa succede se saliamo la bistecca Cosa succede se saliamo la bistecca? E’ vero che se la si cosparge di sale prima di cucinarla perde i suoi succhi? O contrariamente a quanto si pensa la bistecca salata prima della cottura non sarà affatto più secca di una non salata? Ce lo spiega Dario Bressanini nel suo libro “La scienza della carne”. Salate le bistecche prima di cucinarle?  Sto parlando di fette di  carne  alte almeno un centimetro, non delle classiche  fettine  che devono essere appena scottate in padella. Se non lo fate, forse è perché temete che il  sale  possa estrarre i succhi della carne e renderla asciutta, trasformando una  costata  succulenta in una suola di scarpe. La  salatura della carne  è un metodo di conservazione la cui origine si perde nella notte dei tempi. Già i  Sumeri  5.000 anni fa usavano il sale per  conservare carni e pesci , e il sale del Mar Morto veniva usato 3.500 anni fa ...