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AL VIA IL PROGETTO LIFE-FOOD. WASTE. STANDUP CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE

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Al via il progetto Life-Food.Waste.StandUp contro lo spreco alimentare Milano – E’ stata presentata la nuova edizione del programma Life-Food.Waste.StandUp un progetto di filiera per la lotta allo spreco e per l’aumento delle donazioni alimentari. E’ coordinato da Federalimentare in partenariato con Federdistribuzione, Fondazione Banco Alimentare Onlus e Unione nazionale consumatori, ed è cofinanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma Life 2014-2020. Consiste in una campagna di comunicazione contro lo spreco alimentare e in favore dell’aumento delle donazioni, rivolta a tutti i soggetti: industria, distribuzione e consumatori. Su iniziativa di Federdistribuzione, inoltre, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa con la Regione Lombardia, siglato anche dagli altri partner di Life-Food.Waste.Stand.Up, per sviluppare una serie di attività volte ad aumentare e rendere più agevoli le donazioni di prodotti alimentari. L’iniziativa dov...

NASCE FILIERA ITALIA, ASSOCIAZIONE TRA INDUSTRIA ALIMENTARE E AGRICOLTURA

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Nasce ‘Filiera Italia’, associazione tra industria alimentare e agricoltura Castelvetro di Modena (Mo) – L’agricoltura e l’industria alimentare italiana d’eccellenza insieme per difendere, sostenere e valorizzare il made in Italy. E’ questo l’obiettivo della nuova realtà associativa ‘Filiera Italia, di cui è stato siglato oggi l’atto costitutivo. L’associazione è promossa da Coldiretti, Ferrero, Inalca/Cremonini e Consorzio Casalasco (Pomì e De Rica). Tra i soci fondatori Bonifiche Ferraresi, Ocrim, Farchioni Olii, Cirio agricola, Donna Fugata, Maccarese, Ol.Ma, Giorgio Tesi Group, Terre Moretti (Bellavista) e Amenduni. I valori comuni sono l’identità territoriale e nazionale, la trasparenza, la sostenibilità, il consumo consapevole, la diffusione della dieta mediterranea.  Secondo Luigi Cremonini, neo eletto presidente dell’Associazione, “nasce finalmente un’alleanza di filiera che mette insieme due componenti preziose e reciprocamente imprescindibili del più import...

PIZZA CANDIDATA PATRIMONIO DELL'UNESCO. MA L'ITALIA NON RIESCE A FARE SISTEMA

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Pizza candidata patrimonio dell’Unesco. Ma l’Italia non riesce a fare sistema C’è il rischio di un’altra sconfitta per l’Italia. Come non fosse sufficiente l’eliminazione dai mondiali nella sciagurata serata milanese. A Parigi, in questi giorni, l’Unesco sta discutendo se attribuire alla pizza napoletana il prestigioso status di patrimonio mondiale dell’umanità. Un simbolo dell’eccellenza alimentare made in Italy in tutto il mondo che, tuttavia, potrebbe subire un pericoloso sgambetto. Non parliamo di svedesi ma di nostri, tutti italiani, clamorosi autogol. A cominciare dalla mozzarella, indispensabile ingrediente di una perfetta pizza napoletana. Assolatte, l’associazione degli industriali del settore, appoggia ovviamente la candidatura. “E’ proprio il successo della pizza nel mondo che ha fatto conoscere la mozzarella in tutti i continenti e ne ha spinto le vendite”, spiega una nota dell’associazione. I numeri parlano chiaro: tra il 1990 e il 2016, l’export italiano ...

PRESENTATO AL MIPAAF IL DISCIPLINARE DELL'AMATRICIANA TRADIZIONALE

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Presentato al Mipaaf il disciplinare dell’amatriciana tradizionale Roma – E’ stato presentato il disciplinare di produzione ‘amatriciana tradizionale’ Stg (Specialità tradizionale garantita), per tutelare gli ingredienti esatti e la preparazione dell’amatriciana, garantendo la corretta preparazione di un piatto noto in tutto il mondo. Il disciplinare, spiega l’Ansa, è stato messo a punto da un’Associazione presieduta dal produttore di guanciale e prosciutto amatriciano Gianfranco Castelli ed è stato presentato presso il ministero delle Politiche agricole a tutti i soci dell’associazione proponente, che comprende produttori, ristoratori e la Camera di commercio di Rieti. Dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, e attesi i 30 giorni per osservazioni di rito, il Disciplinare sarà al vaglio di Bruxelles.

GAMBERI : DECONGELATI, SURGELATI O FRESCHI, PESCATI O ALLEVATI.......

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Gamberi: decongelati, surgelati o freschi, pescati oppure allevati… Come scegliere quelli da portare a tavola? Anni fa  erano considerati qualcosa di speciale e riservati alle occasioni festive, oggi invece si trovano a prezzi accessibili e sono sempre più diffusi: parliamo dei gamberi. Sono i prodotti ittici più commerciati nel mondo, in termini di valore di mercato. Nel 2016  in Europa sono state importate,  da Paesi extra-UE, circa 450.000 tonnellate di gamberi congelati.  Il giro d’affari dell’import , in Italia, è secondo solo al tonno: le mazzancolle sono importate congelate principalmente dall’Ecuador; gamberi e gamberetti invece arrivano soprattutto da Spagna, Argentina e India. Al supermercato  li troviamo decongelati o surgelati, più raramente freschi; interi o come “code”, pescati oppure allevati, con il guscio o sgusciati. Siamo andati a vedere che differenze ci sono fra un tipo e l’altro e quali sono le criticità. I più venduti  son...

ZUCCHERO NASCOSTO

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Non solo dolci e bibite ; alla ricerca dello zucchero nascosto. Dai prodotti per la colazione alle minestre, ecco dove trovarlo Un consumo eccessivo di zucchero favorisce l’obesità , condizione correlata a una maggior incidenza di patologie cardiovascolari, diabete e diversi tipi di cancro. Per questo l'OMS raccomanda di non superare una quantità di zuccheri semplici pari al 10% dell’introito calorico giornaliero, quantità che, per un adulto con un fabbisogno di circa 2.000 calorie, corrisponde a 50 grammi (10 cucchiaini). Purtroppo gran parte degli alimenti considerati più gustosi sono dolci e anche ricchi di  grassi , soprattutto se consideriamo quelli industriali. Barrette, biscotti, bibite e merendine possono contenere grandi quantità di zucchero. 100g di cioccolato al latte hanno circa 50 g di zucchero, una crostatina Esselunga alla marmellata da 42g ne contiene quasi 15. Uno snack “completo” come Nutella&Go! (39g di crema a base di nocciole e...

SINDROME SGOMBRONOIDE

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Boom di casi di sindrome sgombroide a Milano dopo avere mangiato pesce conservato male al ristorante. Come ci si difende dal “mal di sushi” Molti casi di sindrome sgombroide potrebbero essere ricondotti a sushi restaurant “Mal di sushi” . Con questo nome esotico a Milano è balzata agli  onori della cronaca  la sindrome sgombroide, un’intossicazione alimentare dovuta alla cattiva conservazione di alcuni tipi di pesce. L’allarme è scattato nel capoluogo lombardo dove i casi sono in costante aumento. Nel 2015, un anno da record, ne erano state colpite 47 persone, ma il primato è destinato a cadere visto che nei primi nove mesi di quest’anno siamo già arrivati a quota 45 casi. L’aumento sembrerebbe essere collegato alla moda dei sushi bar e dei ristoranti orientali con formula “ all you can eat ”. La sindrome sgombroide  è causata dall’eccesso di istamina, una sostanza che si forma naturalmente in seguito alla degradazione dell’istidina, un aminoacido particola...