Posts

La Storia della cucina italiana VI°

Image
Nella cucina dei Borboni Sofisticata e ricca di storia, nobilissima e plebea allo stesso tempo: la cucina della corte Borbonica si nutriva degli umori isterici delle principesse austriache, figlie e nipoti di Maria Teresa, e del carattere gioviale dei sovrani napoletani, degni discendenti di Elisabetta Farnese. La “minuta” dei piatti serviti a corte non si discostava molto da quella delle altre corti italiane ed europee del diciottesimo secolo: nonostante la grande e ricchissima tradizione gastronomica napoletana, che attraverso i secoli grazie alle dominazioni straniere si era sempre più raffinata, i Borboni, o meglio le loro regali consorti, imponevano pietanze “europee” con un particolare riguardo per quelle austriache. Dal canto loro i re napoletani, oltre a stravedere per la cacciagione, amavano anche la cucina popolare e per questo imposero la pasta nei menu ufficiali, pietanza fino ad allora considerata indegna di una mensa regale. Ferdinando I e la passione per i macchero...

La Storia della cucina italiana V°

Image
Vincenzo Corrado Il Settecento, secolo dei lumi e la cucina franconapoletana La letteratura gastronomica italiana riappare soltanto alla fine del Settecento (potremmo dire, salvo rare eccezioni, la letteratura italiana…). Nell'Italia del Nord viene pubblicato nel 1794 un piccolo libro, La cuoca cremonese, rivolto alla borghesia cittadina piuttosto che ai professionisti; gli ingredienti sono suddivisi in maniera moderna tra verdure, carne e pesce, con grande attenzione alla stagionalità. Nello stesso periodo, nel 1779 Antonio Nebbia pubblica Il cuoco Maceratese, all'interno del quale presenta un ampia proposta di primi piatti, quali pasta, gnocchi e riso al posto delle solite creme di stile francese; molti piatti sono a base di verdure mediterranee, condite con olio e erbe aromatiche. Allo stesso modo a Napoli, nel 1773 Vincenzo Corrado, pubblica Il cuoco galante. Poniamo l'attenzione sull'opera di questo autore e interprete della cucina del Sud per divers...

Storia della Cucina Italiana - IV°

Image
Nicola De Bonnefons Autore de “Le delizie della campagna”, un curioso volume di gastronomia rurale pubblicato a Parigi nel 1654, Nicola de Bonnefons, gentiluomo e “valet de chambre” del re, è il promotore di un’arte culinaria che esalta i sapori genuini dei prodotti naturali destinati alla tavola. Verdure e frutta, grazie a Bonnefons, diventano protagonisti nella cucina di corte. E dalla corte la moda dei cibi naturali dilaga anche nelle tavole dei nobili e nei pranzi raffinati. “Le delizie della campagna”, nonostante il titolo, non è un trattato di agraria, ma un libro di cucina, diviso in tre parti. La prima tratta della confezione del pane e della scelta delle bevande ed è dedicata alle Signore di Parigi, fatto rivoluzionario per un’epoca in cui i grandi cuochi sono i soli responsabili della buona cucina, soprattutto in Francia. I cibi degli aristocratici dovevano aver raggiunto un considerevole livello qualitativo, ma la cucina borghese opponeva resistenza alle nuove idee e non ...

Storia della Cucina Italiana - III°

Image
Bartolomeo Scappi Il Rinascimento E' considerato il Michelangelo della cucina e ha servito ben sei Papi, l'uomo che porta a compimento assoluto il percorso della cucina rinascimentale italiana, che di lì a poco sarà francese. Nato molto probabilmente nel Veneto dopo il 1500, si trova certamente nel 1536 al servizio del Cardinale Campeggi e, attraverso documenti scritti, è noto che si occupa di un banchetto in onore del'imperatore Carlo V. Papa Paolo III lo nomina suo cuoco e nel 1549 è al servizio di uno dei più potenti principi della Chiesa, il cardinale Carpi. Nello stesso anno si occupa dei pasti del conclave che sta per nominare il nuovo Papa; durerà più di due mesi; molti suoi contemporanei ritengono che se non fosse stato per i suoi manicaretti, il conclave sarebbe stato più rapido. Da allora in poi tutti i papi si avvalgono dei suoi servizi e nel 1570, con la benedizione papale e tutti i privilegi che essa comportava, viene pubblicata l'Opera di Bar...

Storia della Cucina Italiana - II°

Image
Maestro Martino L' Era Moderna De onesta voluptate atque valetudine (il piacere onesto e la buona salute) è il libro 'De arte coquinaria' scritto nella seconda metà del Quattrocento da Bartolomeo Sacchi, meglio conosciuto come il Platina, così soprannominato dal nome del suo paese d'origine, Piadena, cittadina tra Mantova e Cremona, quando era primo direttore responsabile della Biblioteca Vaticana. Composto per lo egregio Maestro Martino, cuoqo olim del reverendissimo Monsignor Camorlengo et patriarca de Aquileia, al secolo cardinal Ludovico Trevisan, “ricco e mondano cardinale”, soprannominato “carduinal Lucullo”, che dava “ feste licenziose e banchetti più splendidi di quelli consoni al suo rango”. E' il primo ricettario dell'Europa Moderna ed è dedicato al primo grande chef della storia della gastronomia, definito “il re dei cuochi”: “o voi immortali dei, quale cuoco può competere con il mio amico, Maestro Martino di Como, cui devo in gran parte ci...

Storia della Cucina Italiana

Image
Marco Gavio Apicio La Roma Imperiale del Primo Secolo Comincia certamente con lui la storia della gastronomia. Patrizio romano contemporaneo di Tiberio, probabilmente nato intorno al 25 a. C. e vissuto sempre nella Roma imperiale, Apicio era un personaggio singolare, gaudente, raffinato gastronomo e maestro di arti culinarie, sembra che dedicò tutta la sua vita e i suoi averi ai piaceri della vita e in particolare della buona cucina . Fu modello di originale stravaganza per l'alta società romana ma nello stesso tempo rappresentò un fin troppo facile bersaglio per i filosofi della moderazione, tra i quali Seneca si distinse come uno dei più severi raccontò la morte di Apicio, quasi con piacere, ma non si hanno prove a riguardo, come un suicidio dettato dalla rovina economica. Se della sua vita si hanno davvero pochissime notizie ciò che più interessa è che il suo nome rimane collegato al primo e famoso ricettario, De re coquinaria, probabilmente frutto della fusione e del...

Italia....il primo produttore di vino al Mondo! Superati i francesi

Image
Alla fine ce l’abbiamo fatta dopo esserci andati vicino molte volte: con i risultati finali dell’ultima vendemmia 2010-2011 l’Italia diventa il principale produttore di vino al mondo sfilando il primato finora detenuto dalla Francia. Lo rileva Coldiretti sulla base dei dati della Commissione Ue che rilevano una produzione di 49,6 milioni di ettolitri per l’Italia, superiore – anche se di misura – ai 46,2 milioni di ettolitri della Francia, su un totale comunitario di 157,2 milioni di ettolitri, purtroppo in calo del 3,7%. Il primato del Made in Italy viene confermato – spiega la Coldiretti – anche se si considerano i valori italiani al netto della feccia stimabile in un 5%. Il risultato è il frutto di una sostanziale stabilita’ della produzione in Italia e di un calo in Francia. Pur trattandosi di un dato quantitativo non si può non rilevare che il 60 per cento della produzione nazionale è rappresentata da vini di qualita’ con ben 14,9 milioni di ettolitri sono destinati a vini D...